In Italia, per lavorare regolarmente devi avere un permesso di soggiorno che ti autorizza a farlo.

Esistono diversi tipi di permesso pensati per il lavoro: alcuni servono a entrare in Italia da fuori (con un visto), altri si possono ottenere convertendo un permesso che hai già.

In questa guida trovi i principali permessi di soggiorno per lavoro e i link alle schede di dettaglio.

👷 Lavoro subordinato (dipendente)

È il permesso per chi lavora come dipendente di un datore di lavoro italiano (con contratto, busta paga e contributi).

Si può ottenere in tre modi:

  • Dopo ingresso con visto per flussi — è la via "classica": il datore di lavoro presenta domanda durante il Decreto Flussi, poi entri in Italia con il visto e ritiri il permesso.
  • Conversione da altro permesso — se hai già un permesso di soggiorno (per esempio per studio, tirocinio, attesa occupazione) puoi convertirlo in lavoro subordinato quando trovi un'occupazione.
  • Stagionale — per lavori legati alle stagioni (agricoltura, turismo). Anche questo passa dai Flussi, ma con una procedura dedicata.

🏢 Lavoro autonomo

È il permesso per chi vuole aprire una partita IVA, fare l'imprenditore, il libero professionista o il socio di una società.

Anche qui ci sono due strade principali:

🎯 Permessi specializzati

Alcune professioni hanno un permesso dedicato, con regole proprie:

  • Lavoro artistico — per artisti, musicisti, ballerini, attori, tecnici dello spettacolo.
  • Ricerca scientifica — per ricercatori che hanno una convenzione con un istituto di ricerca italiano.
  • Tirocinio — per chi entra in Italia per fare un tirocinio formativo (anche curriculare).

🔍 Cercare un nuovo lavoro: l'attesa occupazione

Se avevi un permesso per lavoro e hai perso il posto, non sei obbligato a tornare nel tuo Paese: puoi chiedere il permesso per attesa occupazione.

È un permesso che ti dà tempo per cercare un nuovo lavoro restando regolarmente in Italia. Durante questo periodo puoi anche iscriverti al Centro per l'Impiego e seguire corsi di formazione.

📅 Cos'è il Decreto Flussi?

Il Decreto Flussi è il meccanismo principale con cui l'Italia fa entrare ogni anno lavoratori dall'estero.

Funziona così: il Governo fissa quanti lavoratori stranieri possono entrare in un certo anno (le "quote"). I datori di lavoro italiani presentano domanda di nullaosta in giorni precisi (i "click day"). Se la domanda è accolta, il lavoratore ottiene il visto, entra in Italia e ritira il permesso.

Riguarda sia il lavoro subordinato (compresi gli stagionali) sia il lavoro autonomo.

📋 Documenti, costi e dove andare

Per ogni tipo di permesso trovi nella scheda di dettaglio:

  • la lista dei documenti da portare per il primo rilascio e per il rinnovo;
  • i costi (marca da bollo, bollettino postale, eventuale kit postale);
  • le tempistiche e i diritti che il permesso ti dà.

Per una panoramica generale dei documenti da portare in Questura, vedi anche Che documenti porto in Questura?

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Ogni situazione è diversa. Le regole sui flussi e sulla conversione cambiano spesso, e ci sono molti dettagli che fanno la differenza. Prima di fare domanda, cerca un parere legale aggiornato. Trova aiuto legale gratuito

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Vedi anche: altri permessi che permettono di lavorare

Anche altri permessi consentono di lavorare in Italia, pur non essendo nati per il lavoro. Per esempio: